Scuola · medie e superiori

Un tutor che non lascia andare avanti chi non ha capito.

Fotografi le pagine del libro di scuola e diventano una lezione da studiare un paragrafo alla volta. Dopo ogni paragrafo, una domanda a libro chiuso: si risponde solo se si è capito, e ripetere le parole del libro non vale. Per chi studia, e per i genitori che lo seguono.

Il metodo

Cinque passi, quelli che consiglia ogni insegnante. L’app li fa fare davvero.

Non è un riassunto da leggere al posto della lezione. Il lavoro lo fa chi studia, e il tutor lo segue a ogni passo.

1

Sfoglia

Prima di leggere: i titoli, le parole in grassetto, le figure. Di che cosa parla?

2

Un paragrafo alla volta

Prima le parole difficili, spiegate. Poi un paragrafo solo, da leggere o da ascoltare, con il pulsante «Spiegamelo» sempre a portata di mano.

3

A libro chiuso

Il testo si chiude e il tutor fa una domanda a scelta multipla. Se la risposta è sbagliata, si torna nel testo con un indizio e arriva una domanda nuova.

4

La mappa e il racconto

La mappa della lezione, da ripetere a voce seguendo i rami. Poi la lezione spiegata a un compagno che non l’ha studiata.

5

Il ripasso nei giorni giusti

Domani, fra tre giorni, fra sette, poi sempre più lontano. Una notifica alle quattro e mezza ricorda il ripasso.

Come entra la lezione

Fotografi le pagine, e il libro di scuola diventa un libro dell’app.

Divise per materia e per lezione, nella sezione Studio: separata dalla libreria dei romanzi, senza figurine e senza premi.

Foto, scanner o PDF

Una foto per pagina, lo scanner del telefono che raddrizza e ritaglia da solo, oppure un PDF. Fino a quaranta pagine per lezione.

Il testo com’è stampato

L’assistente legge la pagina: titoli, parole in grassetto, elenchi, formule, e gli esercizi con le risposte scritte a mano. Le figure vengono ritagliate e messe accanto al testo che le spiega. La foto della pagina resta sotto, per controllare.

Resta sul dispositivo

Le pagine del libro di scuola sono dell’editore: noi le leggiamo e non ne teniamo una copia. Restano sul telefono di chi studia.

Il percorso guidato

Una cosa alla volta, e un solo bottone per farla.

Una lezione da studiare si apre a tutto schermo, senza menu intorno. Niente da esplorare, niente da saltare per sbaglio: il paragrafo, poi la domanda, poi il paragrafo dopo.

  • Le parole difficili, spiegate prima di leggere, con parole semplici.
  • Il paragrafo da solo, da leggere o da ascoltare: la voce lo legge e la parola che sta dicendo si illumina. Il pulsante «Spiegamelo» è sempre lì.
  • A libro chiuso: una domanda con quattro risposte. Chiede il perché, la differenza, che cosa vuol dire. Mai «ripeti la definizione».
  • Risposta sbagliata? Si torna nel testo con un indizio su dove guardare, e arriva una domanda diversa. Sono tre per paragrafo, mai la stessa: non si indovina per esclusione.
  • La risposta giusta non è mai la frase del libro copiata, e non è mai la più lunga: non si indovina dalla forma.
  • «Vai avanti» c’è sempre, perché a volte è l’app che ha letto male la pagina. Se il genitore ha scelto un codice, serve il codice. Il paragrafo saltato torna nel ripasso.
Libro chiuso: il tutor chiede perché la stessa roccia fusa ha due nomi, magma e lava, con quattro risposte da scegliere

Il ripasso

Finita la lezione, la parte più importante: ripeterla con parole proprie.

Il ripasso comincia dalla mappa e finisce con un quiz. In mezzo c’è un compagno di classe che non ha studiato, a cui bisogna spiegare la lezione.

La mappa, da seguire a voce

I rami sono numerati nell’ordine in cui si racconta la lezione, con le parole di collegamento sulle linee e una domanda di aiuto per ogni riquadro. Si stampa, o si salva in PDF per portarla alla verifica.

Il compagno che non ha studiato

Gli racconti la lezione, scrivendo o dettando. Lui non spiega e non corregge: dice che cosa non ha capito e fa domande, finché la spiegazione regge. Se leggi il libro parola per parola se ne accorge, e ti chiede di dirlo con parole tue.

?

Un quiz, senza tempo

Domande nuove a ogni ripasso, a scelta multipla, con il perché di ogni risposta. Se sbagli, la spiegazione e il pezzo di testo da rileggere. Il prossimo ripasso si decide sul primo tentativo, non sull’ultimo.

Il calendario che decide quando

Una lezione studiata oggi torna domani, poi fra tre giorni, poi fra sette. Da lì in poi gli intervalli si allungano se il ripasso va bene, e si accorciano se va male. «Da ripassare oggi» sta in cima alla sezione Studio, e una notifica alle 16:30 lo ricorda.

domani +3 giorni +7 giorni poi sempre più lontano

Pensato anche per chi ha un DSA

Tutto si può ascoltare invece di leggerlo: il paragrafo, le parole difficili, la domanda e le risposte, il compagno. La parola che la voce sta dicendo si illumina. La mappa si stampa per portarla alla verifica. Non c’è mai un tempo limite.

Una sezione a parte

Le lezioni stanno nella sezione Studio, non sullo scaffale dei romanzi: niente figurine, niente premi, niente diario di lettura. Studiare non è un gioco, e l’app non fa finta che lo sia.

L’account è del genitore

Si entra con l’email di un adulto. La prima volta si indica che scuola fa, e il tutor adatta le domande. Il codice per «Vai avanti» lo sceglie il genitore nella sezione Studio.

Quanto costa

Tre pagine lette: 0,1 crediti. Le domande di una lezione, la mappa, un quiz, ogni risposta del compagno: 0,1 crediti l’uno. Con l’abbonamento hai 1.000 pagine e 500 spiegazioni al mese comprese. Tutti i prezzi.

La lezione di domani, studiata davvero.

Si prova nel browser con qualche foto del libro. Sul telefono ci sono anche lo scanner, la notifica del ripasso e la voce.

Un ragazzo che studia alla scrivania di sera, con il libro aperto, il telefono appoggiato e una mappa disegnata sul quaderno